NEWS ASSICURAZIONI 12 febbraio 2015
Comprato un'auto nuova? Occhio alla "truffa" dell'assicurazione gratis... è una trappola!
Ormai da diversi anni, per incentivare un mercato automobilistico stagnante, le case produttrici propongono promozioni con polizza assicurativa RC AUTO inclusa nel prezzo, cosa che può sembrare utile e conveniente, soprattutto in alcune regioni del sud dove i premi sono ormai da diversi anni alle stelle (soprattutto nel caso di neopatentati o di guidatori inesperti).
MA SI TRATTA DAVVERO DI UN AFFARE STIPULARE QUESTO TIPO DI CONTRATTO ASSICURATIVO?
Andando ad esaminare i contratti si tratta quasi sempre di contratti collettivi (cioè la casa automobilistica con un solo contratto con un assicuratore copre tutti i veicoli venduti) con FRANCHIGIA, che come spieghiamo nel nostro glossario non è altro che una riduzione della copertura assicurativa effettiva. Ad esempio nel caso di un incidente con colpa, franchigia di 500 euro e danni per 2000 euro la compagnia risarcirà il danneggiato per l'intero importo ma poi vorrà indietro da voi i 500 euro! Inoltre alla fine dell'anno gratuito con franchigia perderete la classe di merito BONUS MALUS, e nel caso vogliate stipulare un contratto con un'altra compagnia vi ritroverete quasi sempre a re-iniziare la vostra storia assicurativa da zero (la classe di merito di ingresso è la quattordicesima) e a pagare un importo elevato nonostante non abbiate fatto incidenti perché molte compagnie non intendono assicurare con la formula a franchigia o non prevedono proprio questa tipologia di contratto, o essendo un contratto collettivo non è possibile ricevere un attestato di rischio valido.PUBBLICITÀ INGANNEVOLE E CONCORRENZA SLEALE - ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI DENUNCIANO
I presidenti di alcune associazioni a difesa dei consumatori come Consumer Italia con Fabrizio Premuti, e di Acu con Gianni Cavinato denunciano:“Si tratta di assicurazioni ingannevoli, di pratiche sleali ai danni dei consumatori, non informati che dovranno concorrere al rischio e pagare fino ad una certa cifra in caso di danni da risarcire. Inoltre – continuano Premuti e Cavinato – un gran numero di cittadini si sono rivolti ai nostri uffici sul territorio denunciando il comportamento delle compagnie che, alla fine dell'anno, non consentono di rientrare in possesso del proprio contratto con l'evoluzione del bonus malus corretta e comprensiva dell'anno trascorso. Molte imprese assicurative, infatti, non intendono assicurare a franchigia o proprio non offrono nel listino questo tipo di tariffa; così il consumatore si trova nella condizione di dover rinunciare al proprio attestato bonus malus, continuando ad essere ostaggio della polizza collettiva pur non avendo compiuto una scelta consapevole. La polizza collettiva con franchigia non è altro che la risultanza di una vendita abbinata all'auto, condotta da un bravo venditore che certamente non è iscritto al RUI (Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi) e non opera all'interno di un ufficio di un iscritto al RUI”.