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NEWS ASSICURAZIONI 19 febbraio 2015

Al via la mediazione assistita obbligatoria per gli incidenti... niente più tribunali?

Dal mese di Febbraio 2015, nell'ottica di snellire il lavoro della giustizia civile Italiana che tutti noi conosciamo per i tempi biblici necessari ad una sentenza, scatta la mediazione assistita obbligatoria per tutti i contenziosi derivanti da richieste di risarcimento dei danni derivati dalla circolazione di veicoli a motore e natanti, senza limite di importo. In pratica prima di intentare una causa civile bisognerà obbligatoriamente tentare la mediazione: il danneggiato, tramite il suo avvocato, deve invitare l'altra parte a stipulare una convenzione di negoziazione assistita e solo in caso di rifiuto o di decorrenza del termine di trenta giorni senza nessuna risposta potrà portare la controparte in tribunale. Nel caso invece la convenzione venga accettata le parti, sempre assistite dai rispettivi avvocati, redigono la convenzione di negoziazione assistita in forma scritta. Gli avvocati certificano le firme apposte alla convenzione sotto la propria responsabilità professionale. giustizia-martellettoR400 Se le parti non raggiungono un accordo entro il termine concordato si redige la dichiarazione di mancato accordo e anche questa volta si potrà procedere con la giustizia civile ordinaria, mentre nel caso la mediazione abbia successo la soluzione concordata dalle parti diventa una vera e propria sentenza e costituisce titolo esecutivo (ciò significa che nel caso nel caso una delle due parti non la rispetti si potrò procedere direttamente all'esecuzione forzata). Inoltre gli avvocati che hanno redatto la mediazione non potranno impugnarla se non commettendo un illecito deontologico che verrà punito dal rispettivo ordine. Da notare che nei casi previsti per il gratuito patrocinio in tribunale, cioè per i soggetti indigenti e con determinate caratteristiche di reddito stabilite dalla legge, essendo la mediazione un istituto obbligatorio l'accesso alla stessa deve essere gratuito. In conclusione l'auspicio è che con questa procedura si riesca a far finalmente ripartire la giustizia civile italiana che in alcuni tribunali ha tempistiche degne del terzo mondo.